
Frank Gehry: muore l'architetto che ha reinventato la forma in movimento
Frank Gehry, uno degli architetti più influenti del XX e XXI secolo, è morto all'età di 96 anni. Ripercorriamo la sua visione, le sue opere iconiche e la sua eredità creativa. Il 5 dicembre, come riportato da RTVE, Frank Gehry (1929-2025) si è spento all'età di 96 anni. La sua dipartita segna la fine di una delle voci più visionarie dell'architettura contemporanea: un creatore che ha trasformato acciaio, titanio e curve impossibili in una poetica del movimento. Gehry non ha solo progettato edifici: ha inventato un linguaggio tutto suo. Il suo approccio scultoreo, intuitivo e profondamente emotivo ha cambiato per sempre il modo di intendere il rapporto tra forma, spazio ed esperienza. In questo tributo passiamo in rassegna le sue opere più emblematiche, la sua filosofia creativa e l'eredità che lascia ad artisti, architetti e designer di tutto il mondo. Un linguaggio architettonico che ha infranto tutte le regole. [Volumi dinamici e scultorei. I suoi edifici sembrano vibrare o muoversi, come se fossero congelati nel mezzo di un movimento fluido. La sua architettura aspirava più a sentire che a spiegarsi. [Materiali innovativi. Acciaio ondulato, titanio, vetro curvo e superfici industriali sono diventati strumenti espressivi che sfidano la gravità visiva. Design emozionale Per Gehry, un edificio doveva muoversi. Le sue forme flessibili e gestuali cercavano di provocare sorpresa, evocazione e un'esperienza sensoriale quasi musicale. Il suo approccio atipico ha reso la sua opera una fusione di architettura, design e scultura contemporanea.








