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5 campagne creative realizzate per il mese della prevenzione del tumore al seno

Scopri le campagne che ispirano, educano e danno voce a questo mese della prevenzione contro il cancro al seno

Se mangi sano e fai esercizio fisico non devi preoccuparti. Finché non indossi un reggiseno con ferretto starai bene. Gli uomini non possono prenderlo. Questi sono solo alcuni dei molti miti che circondano il cancro al seno.

La verità è che è la forma più comune di cancro nelle donne in tutto il mondo. Nel 2020, un totale di 2,3 milioni di donne hanno ricevuto questa diagnosi, mentre 685.000 di loro hanno purtroppo perso la vita. Nonostante il gran numero di persone colpite, molti paesi non riescono ancora a fornire informazioni di base per educare la popolazione sulle reali cause e sintomi della malattia, per non parlare delle strutture mediche necessarie per la diagnosi precoce (un fattore chiave per migliorare i tassi di sopravvivenza) e il trattamento.

Per molte persone, l'argomento rimane un tabù. In alcuni casi, c'è persino la paura di essere stigmatizzati o rifiutati dal partner o dalla comunità dopo una diagnosi di questo tipo o in seguito ad un intervento chirurgico. Questo ha purtroppo creato una cultura del silenzio e della vergogna in molte società.

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L'arte è un mezzo potente per aumentare la consapevolezza del cancro al seno. Illustrazione di Maja Dabek.

Fortunatamente, enti di beneficenza come Breast Cancer Now e Breast Cancer Research Foundation lavorano per fare campagne e salvare vite attraverso la ricerca, il sostegno e la condivisione di informazioni essenziali, in modo che le donne siano meglio attrezzate per individuare i primi segni della malattia e sappiano come cercare l'aiuto e ricevere il sostegno di cui hanno bisogno.

Ma c'è un altro modo potente ed efficace per aumentare la consapevolezza: l'arte. In questo articolo, esaminiamo le campagne creative degli ultimi anni che sfidano lo stigma che circonda il cancro al seno, educano il pubblico sulla realtà della malattia e permettono ai pazienti di cancro di vedere le loro cicatrici non come una fonte di vergogna o imbarazzo, ma come un segno di forza, coraggio e, soprattutto, speranza.


Am I Not Scared Anymore? di Sergei Stroitelev

La campagna del fotografo russo Sergei Stroitelev è nata dopo che ad una sua cara amica è stato diagnosticato un cancro al seno. Ha notato un cambiamento nel suo carattere quando è diventata più introversa e incapace di accettare il suo corpo dopo una mastectomia.

"La gente pensa al cancro al seno ed in particolare alle mastectomie, come a dei tabù", spiega Stroitelev. "Pensano che se una donna ha delle cicatrici, dovrebbe nasconderle e tacere. E se un uomo la accetta così, dovrebbe essere grata. È inaccettabile".

Ha iniziato a fotografare le sopravvissute al cancro dopo l'intervento chirurgico, dando loro uno spazio per "rivelarsi" e condividere apertamente le loro cicatrici. Il risultato è una serie di fotografie tenere ed allo stesso tempo rinvigorenti, che trasmettono la ferma convinzione di Stroitelev che "il corpo di una donna è bello in qualsiasi condizione, con o senza cicatrici. Dobbiamo demolire gli stereotipi dannosi e accettare le persone per quello che sono".

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Foto di Sergei Stroitelev dalla sua campagna "Am I Not Scared Anymore?". Fotografia di @_not_scared_anymore_ via Instagram.


A Letter to My Loved Ones, di Lynsey Addario in collaborazione con Stella McCartney

La fotoreporter Lynsey Addario ha collaborato con Stella McCartney per questa campagna molto commovente. La sua serie di fotografie e il breve filmato catturano le storie coraggiose di 12 donne nella loro lotta contro il cancro al seno, insieme a lettere intime scritte ai loro cari che descrivono le loro esperienze personali.

"Ho imparato che a volte quando cadiamo e poi ci rialziamo, siamo anche un po’ più alti. Troviamo modi alternativi di pensare, di guardare, di essere" si legge in una di esse. Le lettere e le fotografie ci mandano un messaggio di coraggio, audacia, resilienza e orgoglio.


Toilet, Teeth, Tits, una collaborazione tra Stella McCartney e Sex Education

Un approccio molto originale al tema della consapevolezza del cancro al seno è la campagna Toilet, Teeth, Tits (TTT) di Stella McCartney, girata in collaborazione con la serie Netflix Sex Education.

"Il cancro al seno può essere causato da deodoranti, telefoni cellulari, piercing al capezzolo e reggiseni", afferma in video una McCartney, perfettamente pettinata, di fronte ad alcuni increduli studenti della serie. Questi ultimi sfatano rapidamente i miti, prima di introdurre un semplice metodo per controllare il seno chiamato "Toilet, Teeth, Tits" (ovvero toilette, denti e seno).

L'approccio altamente comico mette in evidenza una realtà preoccupante: molti di noi non sanno abbastanza sulle reali cause del cancro al seno o sull'importanza dell’auto-palpazione per scovare i primi segni della malattia, nonostante questa semplice pratica abbia il potere di salvare vite.


Cuidalaslolas, di Vanesa Gambirazio, Luciana Mónaco e Id4You

La graphic designer Vanesa Gambirazio, la sua compagna Luciana Mónaco e l'agenzia creativa Id4You sono responsabili per questa campagna digitale che invita gli artisti a condividere il loro lavoro sul tema del cancro al seno come un modo per diffondere la consapevolezza in America Latina. Cuidalaslolas (che si può tradurre in "prenditi cura del tuo seno") chiede poi agli spettatori di mettere "mi piace" e condividere la loro opera preferita sui loro social media con le donne che amano.

"L'obiettivo è quello di rendere sempre più donne consapevoli dell'importanza di individuare precocemente il cancro al seno e di partecipare a controlli regolari in modo da poterlo individuare in tempo", dice Gambirazio.

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Lavoro di Georgina Elstein (@geoelstein) come parte della campagna Cuidalaslolas. Fotografia di @cuidalaslolas via Instagram.


The Survivors Collection, della Breast Cancer Foundation NZ

Questa campagna, che mira a rendere le donne in Nuova Zelanda più consapevoli della salute del loro seno, mostra tre sopravvissute alla malattia, Shona, Kelly e Anete, fotografate in pose simili ai classici dipinti di Rubens e Rembrandt.

È interessante notare che le opere scelte per il progetto sono state selezionate per una ragione molto importante. Rubens e Rembrandt ritraevano i loro soggetti femminili il più fedelmente possibile, ma nel farlo, dipingevano inconsapevolmente i segni rivelatori del cancro al seno nelle loro modelle.

La campagna non solo mira a rendere le donne consapevoli dell'importanza di controllare regolarmente il loro corpo, ma celebra anche i progressi della medicina moderna da quando questi capolavori sono stati dipinti.

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